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La Fisam scrive al Presidente della Repubblica Italiana
01/10/2009
Al Signor
Presidente della Repubblica Italiana
on. Giorgio Napolitano
La Fisam opera da molti anni nel settore del disagio mentale, cercando di alleviare la sofferenza delle famiglie coinvolte nella malattia, ponendo in atto iniziative concrete e richiamando all'attenzione della società un problema che viene troppo spesso allontanato, sottaciuto e dimenticato.
La malattia mentale è una patologia mostruosa, non soltanto perché piu' di ogni altra affezione tende a distruggere la dignità della persona, isolandola e spingendola sovente verso i confini estremi della considerazione generale, ma anche per le conseguenze che essa ha sulle famiglie dei malati, il cui dolore risulta accresciuto dalla ingiusta vergogna che le pervade e spesso anche dalla crudele derisione che le circonda.
La scarsa attenzione rivolta alle famiglie dei malati, unitamente alla solitudine in cui esse sono relegate, aggravano il gia' pesantissimo carico di sofferenza, che spesso provoca l'insorgere di patologie anche in altri componenti del nucleo familiare. Nei casi più gravi i malati tendono a costruirsi una realtà fatta unicamente di allucinazioni visive e auditive, ma che essi ritengono assolutamente vera e concreta. I confini fra "reale" e "irreale" diventano sempre piu' sfumati e nel contempo diminuisce la consapevolezza di avere bisogno di aiuto, di cure e di protezione.
Queste situazioni sono rese ancor più difficili da una legislazione carente, che lascia unicamente in capo al malato la decisione di ricorrere o meno alle cure, provocando dolorosa frustrazione delle famiglie nei casi, purtroppo numerosi, in cui i loro congiunti decidono di non accedere alle cure medesime. Essi scivolano lentamente in una situazione di abbandono a loro stessi, rifiutano anche le più vicine figure familiari e in alcuni casi trovano nel suicidio l'unica via di uscita alla sofferenza.
Questo ci porta a chiedere con forza un rinnovato slancio alla classe politica affinche' migliori la legislazione attuale, carente in molteplici punti, alcuni dei quali illustrati nella nostra piattaforma di rivendicazioni, con una modifica della legge sulla psichiatria.
Per questo motivo rivolgiamo a Lei un appello affinche' sia il portavoce delle nostre richieste presso il Parlamento, che sollecitamente esamini, discuta e legiferi in una materia così dimenticata e pretestuosamente ideologizzata.
La ringraziamo sentitamente a nome dei malati, delle famiglie e di tutte le persone che operano nel settore psichiatrico con altruismo e dedizione.
Il presidente pro-tempore
Cosimo Lo Presti


Il Consigliere del Presidente della Repubblica risponde alla Fisam
giovedì 5 novembre 2009


Il Consigliere del Presidente della Repubblica
per gli affari giuridici e le relazioni istituzionali
Roma 02/ XI 2009

prot. SGPR 02/11/2009 0109310 P
Egregio Sig. Pilato,
rispondo alla lettera che Ella indirizza al Capo dello Stato, nella Sua qualita' di segretario dellUnione Nazionale Associazioni Italiane per la Salute Mentale onlus (FISAM), per richiamare lattenzione sulle gravi problematiche inerenti alla condizione in cui versano i disabili mentali e sulle difficolta', spesso insostenibili, in cui le loro famiglie sono costrette a dibattersi.
A tal proposito, Ella esprime l'esigenza di una revisione legislativa che riguardi la riorganizzazione dellintero sistema socio-sanitario psichiatrico, per una migliore tutela dei diritti dei malati.
Ella conosce bene la particolare sensibilita' del Presidente della Repubblica su tematiche legate alla quotidiana sofferenza di tanti deboli; tuttavia, sa anche che il Capo dello Stato non dispone, nel nostro ordinamento, di strumenti di intervento diretto presso il Governo e il Parlamento, ai quali è attribuito il potere dimpulso e di esercizio della funzione legislativa.
Tuttavia, l'Ufficio da me diretto ha provveduto a trasmettere la Sua lettera  corredata dellallegato sulle proposte formulate  al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, che e' l'interlocutore naturale del Parlamento sulla materia in questione, per unattenta e approfondita valutazione.
Le sarò grato se vorra' comunicare questa risposta al signor Cosimo Lo Presti, cofirmatario della lettera.
Voglia gradire cordiali saluti
firmato
(Salvatore Sechi)
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